| Villa Torlonia dal 4 al 13 settembre 2009 Per le arti e per il denaro regia di ROBERTO MARAFANTE con Michele La Ginestra e con Sergio Zecca Alessia Lineri, Giancarlo Porcari Francesca Baragli e Tiko Rossi Vairo | |
Nella sua magnifica veste, Villa Torlonia si apre al pubblico attraverso i sensi di chi la visse e ne godette negli anni Quaranta del XIX secolo. Il principe Torlonia divenne in quegli anni celebre in tutta Europa per il lusso e lo sfarzo delle sue feste; era questo il modo in cui, all’epoca, un borghese arricchito poteva ottenere quel riconoscimento e quel consolidamento sociale che il capostipite Giovanni tanto agognava. Passaggi Segreti accoglie il suo pubblico durante la seconda delle due grandi feste del 1842, organizzate per l’innalzamento di due obelischi; se alla prima, riservata a nobili e cardinali, parteciparono circa settemila invitati, tra cui Papa Gregorio XVI in persona, alla seconda, molto più popolare, in oltre ventimila assistettero a giochi, rinfreschi ed intrattenimenti di ogni tipo. Tra questi vi fu Giuseppe Gioacchino Belli, che ne elogiò “fuochi d’artificio, sparo di mortai, globi aerostatici, musica”; oltre ad annotare che, grazie alle “otto botti di vino per un totale di 16.384 fogliette (…), gli ubbriachi ricopriron la villa”, “intanto il promotor del baccanale, si godea da’ marmorei balconi, quella imbriacatura universale” perché “per l'orgia di tanti imbriaconi, vedeva il nome suo fatto immortale, tra il fango de' quattordici rioni”. Come diceva Stendhal, il principe Torlonia visse «per le arti e per il denaro», ma anche, come racconta sempre il Belli, per la gioia di sentirsi affibbiare dalla plebe il titolo di “salvatorello di Roma”. Musiche Gioacchino Rossini Costumi e ambientazione Giusy Nicoletti Disegno luci Stefano Valentini Progetto acustico Tiziano Stampete Direttore di scena Federico Paffetti Organizzazione generale Stefano Marafante | Alberto Cassarino Progetto grafico Valentina Di Chiara - Miss Hyla | |
domenica 5 luglio 2009
Passaggi Segreti: "Per le arti e per il denaro" a Villa Torlonia
sabato 4 luglio 2009
Revolutionine: il blog imperdibile

Una lode anche alla pessima grafica e all'orribile associazione di colori, segno che Diego è un ottimo scrittore e che non solo bada più al contenuto che alla forma, ma che non rompe nemmeno le scatole ai colleghi grafici per farsi dare una mano!!!
Ancora complimenti e un grosso in bocca al lupo!
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venerdì 3 luglio 2009
Miss Hyla cura il restyling del Teatro Italia
Parte la campagna abbonamenti del Teatro Italia con un nuovo look più frizzante e moderno, degno degli 8 successi garantiti presenti in cartellone. On-line da oggi anche il nuovo sito in coordinato con locandine e depliant, ma soprattutto più funzionale e immediato nella sua fruibilità.
venerdì 26 giugno 2009
Last thriller
Un omaggio a uno dei cantanti che hanno segnato la colonna sonora della mia infanzia.
Un uomo complesso e controverso, unico al mondo, un artista eccezionale che ha dato la sua impronta al mondo della musica e non solo. Qui una pietra miliare.
venerdì 19 giugno 2009
Passaggi Segreti fa rivivere il "Giulio Cesare" di Shakespeare ai Fori Imperiali
La Bilancia Produzioni
presenta
Giulio Cesare
di W. Shakespeare
di W. Shakespeare
Foro di Cesare - Foro di Augusto
adattamento e regia
ROBERTO MARAFANTE
20 - 21
25 - 26 - 27 - 28 giugno
adattamento e regia
ROBERTO MARAFANTE
20 - 21
25 - 26 - 27 - 28 giugno
1 - 2 - 3 - 4 - 5
8 - 9 - 10 - 11 - 12 luglio 2009
8 - 9 - 10 - 11 - 12 luglio 2009
con
Cesare · Riccardo Polizzy Carbonelli
Bruto · Martino Duane
Cassio · David Gallarello
Cesare · Riccardo Polizzy Carbonelli
Bruto · Martino Duane
Cassio · David Gallarello
Antonio · Riccardo Ripani
Porzia · Marina Lorenzi
Calpurnia · Francesca Romana Succi
Casca · Massimo Lello
Decio · Simone Pieroni
Trebonio · Maurizio Di Carmine
Ottaviano · Matteo Romoli
Metello · Sebastiano Colla
Porzia · Marina Lorenzi
Calpurnia · Francesca Romana Succi
Casca · Massimo Lello
Decio · Simone Pieroni
Trebonio · Maurizio Di Carmine
Ottaviano · Matteo Romoli
Metello · Sebastiano Colla
Indovino · Alessio De Caprio
Pindaro · Mario Scerbo
Stratone · Piero Perilli
Pindaro · Mario Scerbo
Stratone · Piero Perilli
Donna del popolo · Patrizia La Fonte

Il Giulio Cesare è una di quelle opere apparentemente lineari, semplici e in realtà si muove inquieta, misteriosa, imprendibile. Una tragedia che sembra formata da due opere distinte, con due protagonisti diversi: i primi tre atti dedicati a Cesare, gli ultimi due a Bruto. Come a dire che il vero protagonista non è un uomo, ma un concetto: il rapporto tra potere e libertà.
In questa visione quale migliore luogo per rappresentare “un concetto” come il potere e la libertà se non I Fori Imperiali, che con i loro messaggi architettonici, in particolare quello del Foro di Cesare e quello del Foro di Augusto, sono due veri e propri programmi politici visivi.
L’idea interpretativa del regista, Roberto Marafante, che sottende questa scelta è che i luoghi non sono scenografie, ma concreti oggetti di un dialogo che si intreccia con quello dei personaggi. Sarà quindi il pubblico a muoversi e non la scena a cambiare, sarà il pubblico a scoprire la prospettiva giusta dalla quale osservare una certa azione del dramma, perché l’oggetto architettonico che la sosterrà ne narrerà anche un più profondo significato.
Per fare un esempio: la casa di Cesare è il suo Tempio di Venere (al Foro di Cesare), visto che l’imperatore stesso si proclamava discendente della Dea; oppure Bruto, vinto dall’esercito di Ottaviano, può morire sulla scala del Tempio di Marte Ultore (al Foro di Augusto), che Ottaviano stesso fece costruire per ricordare Cesare da lui vendicato.
Possono bastare questi due esempi per immaginare che emozione può essere muoversi tra i reperti dei Fori per riscoprire la tragedia shakespeariana in questa nuova, mai sperimentata prospettiva. La struttura infatti viene così concepita: al Foro di Cesare, i primi tre atti riguardanti Cesare. Il pubblico, sempre seduto, potrà girarsi o raggiungere altre postazioni per vedere lo svolgersi del dramma da punti di vista dettati anche dalla struttura architettonica oltre che da quella drammaturgia, leggendo così anche il disegno dello spazio.
Il classico intervallo si trasformerà in un una passeggiata culturale che porterà il pubblico dal Foro di Cesare al Foro di Augusto dove, con le stesse modalità, si concluderà il dramma nella catarsi del IV e V atto dedicati alla vendetta di Ottaviano con la morte di Bruto.
Qui il teatro diventa una cosa speciale, le regole si ribaltano: il pubblico si muove e non la scena; lo spettatore scopre la sua prospettiva dalla quale osservare l’azione del dramma; ogni oggetto visivo è costretto a mostrare il suo significato più profondo. Si ripropone nella sua massima espressione quella emozione che il pubblico di Passaggi Segreti ha sempre vissuto e cioè il poter vedere vive quelle pietre che spesso sembrano solo inerti, misteriosi manufatti umani.
Musiche Giorgio Battistelli
Costumi e ambientazione Giusy Nicoletti
Disegno luci Stefano Valentini
Progetto acustico Tiziano Stampete
Aiuto regia Rosamaria Scognamiglio
Movimenti coreografici Lilla Vancheri
Direttore di scena Federico Paffetti
Organizzazione generale Stefano Marafante | Alberto Cassarino
Progetto grafico Valentina Di Chiara - Miss Hyla
In questa visione quale migliore luogo per rappresentare “un concetto” come il potere e la libertà se non I Fori Imperiali, che con i loro messaggi architettonici, in particolare quello del Foro di Cesare e quello del Foro di Augusto, sono due veri e propri programmi politici visivi.
L’idea interpretativa del regista, Roberto Marafante, che sottende questa scelta è che i luoghi non sono scenografie, ma concreti oggetti di un dialogo che si intreccia con quello dei personaggi. Sarà quindi il pubblico a muoversi e non la scena a cambiare, sarà il pubblico a scoprire la prospettiva giusta dalla quale osservare una certa azione del dramma, perché l’oggetto architettonico che la sosterrà ne narrerà anche un più profondo significato.
Per fare un esempio: la casa di Cesare è il suo Tempio di Venere (al Foro di Cesare), visto che l’imperatore stesso si proclamava discendente della Dea; oppure Bruto, vinto dall’esercito di Ottaviano, può morire sulla scala del Tempio di Marte Ultore (al Foro di Augusto), che Ottaviano stesso fece costruire per ricordare Cesare da lui vendicato.
Possono bastare questi due esempi per immaginare che emozione può essere muoversi tra i reperti dei Fori per riscoprire la tragedia shakespeariana in questa nuova, mai sperimentata prospettiva. La struttura infatti viene così concepita: al Foro di Cesare, i primi tre atti riguardanti Cesare. Il pubblico, sempre seduto, potrà girarsi o raggiungere altre postazioni per vedere lo svolgersi del dramma da punti di vista dettati anche dalla struttura architettonica oltre che da quella drammaturgia, leggendo così anche il disegno dello spazio.
Il classico intervallo si trasformerà in un una passeggiata culturale che porterà il pubblico dal Foro di Cesare al Foro di Augusto dove, con le stesse modalità, si concluderà il dramma nella catarsi del IV e V atto dedicati alla vendetta di Ottaviano con la morte di Bruto.
Qui il teatro diventa una cosa speciale, le regole si ribaltano: il pubblico si muove e non la scena; lo spettatore scopre la sua prospettiva dalla quale osservare l’azione del dramma; ogni oggetto visivo è costretto a mostrare il suo significato più profondo. Si ripropone nella sua massima espressione quella emozione che il pubblico di Passaggi Segreti ha sempre vissuto e cioè il poter vedere vive quelle pietre che spesso sembrano solo inerti, misteriosi manufatti umani.
Musiche Giorgio Battistelli
Costumi e ambientazione Giusy Nicoletti
Disegno luci Stefano Valentini
Progetto acustico Tiziano Stampete
Aiuto regia Rosamaria Scognamiglio
Movimenti coreografici Lilla Vancheri
Direttore di scena Federico Paffetti
Organizzazione generale Stefano Marafante | Alberto Cassarino
Progetto grafico Valentina Di Chiara - Miss Hyla
info e prenotazioni:
06 67.95.130 - passaggisegreti@labilancia.it - www.passaggisegreti.it
sabato 13 giugno 2009
giovedì 4 giugno 2009
EDAwards - winners 2009
Si è concluso il concorso European Design Awards. Pubblicati sul sito i lavori dei vincitori.Questo uno dei loghi che ho apprezzato di più, per il risultato finale, per l'originale metodo di realizzazione e ovviamente per il colore verde.


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