Vi segnalo in particolare due spot, uno di Surfrider, francese, di cui hanno mostrato una campagna multisoggetto divertente ed efficace e l'altro, italianissimo, della Cereria di Giorgio, non propriamente ecologica, ma probabilmente inserita nella rassegna per l'assonanza con lo spot francese. Torna qui un accenno alla serie di post "Dove l'ho già visto?"
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lunedì 19 ottobre 2009
Notte dei Pubblivori ecologica alla festa del Cinema di Roma
giovedì 23 luglio 2009
Poo paper: una carta di (ottima) merda

Uno dei grandi limiti che vengono imposti alla creatività nella grafica stampata sta nella scarsa scelta di carte a prezzi contenuti. Le prime 3 leggi del cliente - risparmiare, risparmiare, risparmiare - portano il grafico ad utilizzare il supporto alla stampa più economico tirando su grammatura, qualità e via dicendo fino a casi limiti quando un albergo lussuoso distribuisce depliant che non hanno nulla da invidiare a quelli della pizza per asporto sotto casa mia. Insomma spesso lavori grafici anche di un certo rilievo si trovano ad essere stampati su carte di merda. Chiedo scusa per il linguaggio poco forbito, ma dovevo arrivare a questa parola per introdurre un tipo di carta per niente scadente anche se fatta appunto... di merda! Mi spiego meglio: in Canada è nata una ditta che produce carta riciclando cacca di elefante.
La Elephant Poo Poo Paper Company ha un animo altamente ecologico e ha deciso di sfruttare questa grande risorsa, ricca appunto di fibra, per creare una carta di qualità applicata a prodotti di uso quotidiano: carta da lettere, agende, gadget, blocknotes... Certo mi viene da chiedere se non avessero un animale altrettanto cachereccio da sfruttare in Canada senza andare a sprecare tonnellate di carburante per trasporatre la "materia prima" dall'Africa.
lunedì 11 maggio 2009
Flexiblelove: da 1 a 16!
Lo ammetto, quando ho letto il titolo della mail che mi segnalava questo prodotto, ho pensato subito all'ennesimo zozzo spam. Invece scopro che FlexibleLove è una trovata molto carina, versatile ed ecologica per arredare case come la mia molto piccole ma abituate a ricevere molti amici. Purtroppo 450 euro non sono esattamente abbordabili.
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lunedì 6 aprile 2009
Osmos: eco-vaporizza le tue piante
Leggendo un trafiletto su D, inserto di Repubblica, a proposito di un designer inglese che ha inventato un sistema per non sprecare il vapore sprigionato durante la cottura non mi sarei aspettata un giovane virgulto ancora da laureare. E invece sono felicemente sorpresa di scoprire che Jonathan Banton ha avuto la sua possibilità in Inghilterra, patria del "largo ai giovani", cosa che probabilmente in Italia avrebbe faticato di più ad ottenere. Tornando alla sua simpatica ed ecologica ideazione, si tratta di un coperchio strutturato in moda da raccogliere il vapore che si alza dalla vostra pentola per alimentare una pianta a vostro piacimento: crescione, spezie, soia... magari evitate il bonsai o il ficus.
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domenica 8 marzo 2009
Save your logo
Post dalla duplice valenza - ecologica e pubblicitaria - per l'adesione alla campagna Save your logo di un grande marchio quale Lacoste. L'idea è quella di spingere le grandi aziende a proteggere con campagne di sensibilizzazione e donazioni gli animali rappresentati sui loro marchi. Tra questi mi vengono in mente a random - oltre al coccodrillo di Lacoste - Puma, Ferrari, Permaflex, Camel, Carpisa, Playboy, Metro Goldwin Mayer, Linux, AirOne, Laika, Confindustria, Mozilla Firefox, e-Mule, Jaguar, Swarovski, Peugeot... poi ci sarebbe l'irresistibile batrace Miss Hyla, che non appena raggiungerà il successo delle marche citate si impegnerà al massimo nella salvaguardia delle rane.
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Valentina Di Chiara
venerdì 13 febbraio 2009
M'illumino di meno - giornata del risparmio energetico
Per il quinto anno consecutivo Caterpillar - programma di Radio Due condotto da Cirri e Solibello - lancia M’illumino di meno, la grande giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico.Esiste un enorme, gratuito e sotto utilizzato giacimento di energia pulita: il risparmio. L’invito rivolto a tutti è quello di spegnere luci e dispositivi elettrici non indispensabili il 13 febbraio 2009 dalle ore 18.

Gli scorsi anni M’illumino di meno ha contagiato milioni di persone, istituzioni, aziende, società, scuole, musei e simboli cittadini (Colosseo, Piazza San Marco, Palazzo Vecchio, Duomo di Milano) estendendosi fino alle capitali europee quali Parigi, Londra, Vienna, Atene, Barcellona, Dublino, Edimburgo, Sofia, Palma de Mallorca, Lubiana che si sono “illuminate di meno”, come altre decine di città in Germania, in Spagna, in Inghilterra, in Romania.
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mercoledì 22 ottobre 2008
I piatti-ti, i piatti-ti, con 'sta poltiglia li può lavare lei!

A quanto pare sono allergica a tutto e a niente. Passino le lumache e gli scarafaggi che evito volentieri, passino i crostacei e i mitili che non mangiavo comunque, ma il detersivo per i piatti quando non hai la lavastoviglie comincia ad essere un problema. E non c'è guanto che tenga.
Così ho cercato una soluzione: un eco-detersivo. Che oltre a preservare la mia povera pelle evita anche di inquinare l'ambiente. E funziona anche come anticalcare!
Ecco a voi la ricetta, per chi è allergico o semplicemente ha un'anima verde e sensibile:
Ingredienti:
Così ho cercato una soluzione: un eco-detersivo. Che oltre a preservare la mia povera pelle evita anche di inquinare l'ambiente. E funziona anche come anticalcare!
Ecco a voi la ricetta, per chi è allergico o semplicemente ha un'anima verde e sensibile:
Ingredienti: 3 limoni, 400 ml di acqua, 200 gr di sale e 100 ml di aceto bianco.
Preparazione:
Tagliare i limoni in 4-5 pezzi togliendo i semi, metterli in un frullatore e tritarli con l'aiuto di un po' d'acqua e sale. Sistemare la poltiglia ottenuta in una pentola, aggiungere il resto dell'acqua e l'aceto e portare ad ebollizione per circa 10 minuti, mescolando con una frusta perchè non si attacchi al fondo. Far raffreddare il tutto in un contenitore di vetro.
Bella vero? l'ho fatta io... se no dove lo conservo una volta fatto?
Grazie a ecoradio.it e ai suoi eco-consigli del giorno.
domenica 19 ottobre 2008
London on Tap
La città di Londra sembra particolarmente attenta al problema dell'esagerato consumo dell'acqua. Dopo un curioso annuncio del sindaco sulla sua abitudine di non "tirare l'acqua" dopo essere andato in bagno, ecco arrivare una proposta più interessante e piacevole: l'invito rivolto ai designer londinesi a creare una bottiglia in plastica riciclata da destinare alla cosiddetta Tap Water, l'acqua di rubinetto, da utilizzare nei ristoranti di Londra. L'esigenza nasce dal fatto che l'acqua in bottiglia, che consumiamo invece di bere quella del rubinetto, comporta una grave conseguenza sull'ambiente: l'enorme massa di bottiglie di plastica e le migliaia di chilometri che i mezzi di trasporto macinano per la distribuzione hanno un impatto notevole sull'ecosistema.
Link: London on Tap
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sabato 18 ottobre 2008
Io faccio la spesa giusta

Comincia oggi la settimana del commercio equo e solidale. Fino al 26 ottobre Fairtrade Italia promuove l'iniziativa Io faccio la spesa giusta.
Incontri, concerti, cene, degustazioni, promozioni e reading presso le Librerie Feltrinelli, le filiali di Banca popolare Etica, i banchetti di Legambiente, i ristoranti e i punti vendita che aderiscono all'iniziativa.
giovedì 18 settembre 2008
Lago: geniali ed ecologici
Fin dalla prima volta in cui ho conosciuto Lago ad una fiera della casa moderna di Udine mi sono resa conto che faceva la differenza. Il suo era l'unico stand che proponeva progetti nuovi, totalmente innovativi e dal design particolarmente versatile.Sono avanti coi tempi, hanno uno studio bellissimo immerso nel verde, un blog, una rivista, pubblicano i loro cataloghi on line, hanno presentazioni video accattivanti dei loro prodotti.

Ma una delle cose che ho apprezzato di più sono i camion destinati al trasporto della merce. Raccontano del loro stile, ma anche di un'anima ecologica.

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lunedì 15 settembre 2008
Ecologia: e il Tetra Pak non butto più via
Da qualche giorno in radio (e forse anche in tv, ma non guardandola non posso dirlo) si sente lo spot della Tetra Pak che annuncia la creazione di aree di raccolta del suddetto prodotto per poterlo finalmente riciclare. Un'ottima iniziativa visto che molta gente è stata finora convinta di poterlo già fare mettendo cartoni del latte e dei succhi nei cassonetti della carta, ma avrei una piccola rimostranza da fare: buono lo spot, ma supportato da un sito informativo pessimo.
Andate su www.tetrapak.it (che ha grosse difficoltà nell'aprirsi) da lì dopo vari link vi indirizzano a www.tiriciclo.it. Inserito il comune di residenza vi dovrebbero fornire i luoghi di raccolta. Ma per Roma vi danno un pdf in cui non c'è traccia della parola Tetra Pak.
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